INTRODUZIONE
Ormai le citazioni dal classico di Sun Tzu, L’arte della guer- ra,1 non si contano piu` , anche se questo libro e` stato scritto piu` di quattro secoli prima della nascita di Cristo. Oggi, al- l’alba di un nuovo millennio e in tutti i continenti, un nu- mero sempre crescente di politici, imprenditori, ammini- stratori, attivisti, militari o semplici cittadini dichiara di considerarlo il proprio testo di riferimento. Tuttavia, biso- gna ammettere che tra la seduzione intellettuale, addirittura poetica, che il testo esercita e l’applicazione dei suoi princi- pi e delle sue esortazioni su un piano sia teorico che pratico il passo e` ancora lungo.
Affermare che l’arte della guerra e` come « l’acqua che evita le alture e riempie le cavita` » e` una cosa, interpretare la massima come un’esortazione a evitare gli ostacoli e ad adattarsi alla cornice di una situazione per procedere ineso- rabilmente, ma senza sforzo, e` un’altra.
Il lettore occidentale, che per rappresentarsi un’immagine ricorre istintivamente a qualcosa di diretto e visibile, per af- ferrare e far proprio il modo in cui opera il pensiero strate- gico cinese ha bisogno di chiavi interpretative e immagini fa- miliari. Questo libro vuol essere proprio un invito a familia- rizzare con tale pensiero, e ambisce ad arricchire le modalita` con cui la realta` puo` essere afferrata in tutto il suo potenzia- leed esercitare cos`ı la propria volonta`. Si tratta di una prospettiva assolutamente attuale, perche la rete, il flusso, lo scambio continuo e la continua trasformazione sono elemen- ti essenziali tanto nella cultura cinese quanto nella cosiddet- ta societa` informatica su scala planetaria.
La cultura strategica della Cina tradizionale e` profonda- mente marcata dalle caratteristiche fisiche e demografiche di un paese immenso, la cui storia si calcola in millenni e la popolazione in centinaia di milioni di individui. Sia la Cina antica sia quella contemporanea, per sopravvivere e realiz- zare i propri obiettivi, non hanno potuto prescindere da due principi fondamentali: l’economia e l’armonia. La cor- retta gestione delle risorse e l’eventuale distruzione di quel- le altrui – se l’altro e` un antagonista – rappresentano un punto fondamentale del modo di relazionarsi strategico e dell’interazione tra volonta` diverse. Chi riesce a ottimizzare l’impiego dei mezzi che ha a disposizione e` considerato sag- gio e virtuoso. Il suo successo sara` tanto piu` celebrato quanto piu` avra` saputo attivare risorse che non gli appar- tengono: quelle dei collaboratori, dei concorrenti o addirit- tura dei nemici, attraverso sotterfugi o stratagemmi.
Tutta la storia della Cina ruota attorno alla conquista e al mantenimento dello Stato in quanto unita` efficiente, che regola gli scambi in modo sufficientemente armonioso da garantire la continuita`. Perfino nei periodi piu` travagliati, detti dei « Regni combattenti », durante i quali i signori del- la guerra si contendevano i territori del paese, il punto di riferimento era pur sempre l’unita` dell’Impero, da ricostrui- re ogni volta su nuove basi. L’arte di durare e` il cuore di questa cultura della strategia; possiamo affermare che i ci- nesi hanno saputo trasformare il tempo in spazio, trasfor- mando battaglie perse in acquisizioni territoriali mediante la sinizzazione dei loro conquistatori, dapprima mongoli e poi manciu`. Oggi una parte della Mongolia e` cinese, e la Manciuria lo e` integralmente. Durante l’Impero di Mezzo la relativa scarsita` di beni e` controbilanciata da una grande abilita` nel servirsi del tempo a proprio vantaggio. Proprio mediante il controllo della dimensione temporale i cinesi si procurano liberta` di manovra e traggono profitto dal muta- re delle circostanze.
- La prima edizione europea del libro risale al 1772 ed e` stata cu- rata da un gesuita francese, padre Jean Joseph Marie Amiot. In questa sede si fa riferimento all’edizione italiana Sun Tzu, L’ar- te della guerra, Oscar Mondadori, Milano, 2003. (N.d.T.)
- La nozione di « potenziale » e` centrale nel pensiero strategico cinese. Essa esprime l’intera gamma di possibilita` contenute in una data situazione, legate alla sua dinamica intrinseca e alle risorse di- sponibili. L’arte dello stratega consiste precisamente nell’identificare il ventaglio di possibilita` e nel comprenderne i meccanismi soggia- centi, al fine di trarne vantaggio sfruttandoli per realizzare i propri obiettivi.
Pierre Fayard, Sao Paulo, Iuglio 2007.




